{"id":204,"date":"2017-08-05T15:02:22","date_gmt":"2017-08-05T15:02:22","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:4001\/wordpress\/?page_id=204"},"modified":"2017-08-05T15:02:36","modified_gmt":"2017-08-05T15:02:36","slug":"i-cappuccini-in-alessano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.apa-alessano.com\/?page_id=204","title":{"rendered":"I Cappuccini In Alessano"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">I CAPPUCCINI IN ALESSANO<\/h1>\n<h3 style=\"text-align: center;\">A cura di:<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">ROBERTO FRANCAVILLA<\/h3>\n<p style=\"text-align: right;\">\u201c\u2026perch\u00e8 noi siam come il mare,<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">che riceve acqua da tutte le parti,<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">e la torna a distribuire a tutti i fiumi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">A. Manzoni:<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u201cI Promessi Sposi\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sotto il sole di mezzogiorno, di un caldo giorno d\u2019agosto, mentre mi accingevo a varcare la soglia della chiesa dei Cappuccini, per raccogliere informazioni ed immagini destinate a questo lavoro, fui colpito dalla presenza di un adulto e due bambini presso la porta del Convento dei Frati. L\u2019uomo, che mostrava un portamento stanco ed affaticato, doveva essere certamente il padre di quei fanciulli, a giudicare il modo con cui stringeva, con le sue\u00a0 mani, quelle dei due piccoli. Dall\u2019aspetto sembravano essere stranieri. La povert\u00e0 del loro vestire e la circospezione con cui si muovevano ne erano la conferma.<\/p>\n<p>Mentre li osservavo, sotto quel sole inclemente, uno di loro buss\u00f2 alla porta che, in breve tempo, si apr\u00ec. Le tre figure scomparvero per ricomparire, il tempo di qualche foto alla facciata del monastero, con un sereno sorriso sul volto e qualcosa in pi\u00f9 nelle mani che i bambini stringevano con particolare attenzione e cura.<\/p>\n<p>La serenit\u00e0 che traspariva dal volto di quei \u201cviandanti\u201d, nel rinfrancarmi il sentimento di benevolenza per quanto certamente era accaduto, mi port\u00f2 indietro nel tempo, ai giorni dei miei studi. Rividi il mio professore di lettere del liceo classico, ricordai l\u2019amore per il Manzoni che seppe \u201cinculcare\u201d in noi studenti, e ritorn\u00f2 alla mente la figura di fra Galdino, il miracolo delle noci e la conclusione del suo racconto:\u00a0\u201c\u2026perch\u00e8 noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi\u201d.<\/p>\n<p>\u00db\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00db\u00a0\u00a0\u00db<\/p>\n<p>Sono trascorsi alcuni anni da quando Padre Roberto mi parl\u00f2 per la prima volta di una ricerca storica, da lui realizzata, ed espresse il desiderio di\u00a0 farla conoscere alla nostra comunit\u00e0. L\u2019impegno che l\u2019A.P.A. assunse allora si \u00e8 potuto concretizzare solo in questi giorni. Il ritardo ha comunque portato ad un arricchimento dei contenuti e delle illustrazioni a corredo delle notizie storiche, che, bench\u00e9 essenziali, offrono una ricostruzione storica completa ed attendibile.<\/p>\n<p>La lettura delle prime bozze mi hanno riportato ai ricordi di un tempo, quando la presenza dei Frati era pi\u00f9 visibile e la loro partecipazione alla vita locale incisiva e solidale.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 numerosi di quanto non lo siano oggi, i Frati erano presenti in quasi tutte le principali manifestazioni popolari, dalle religiose a quelle civili.\u00a0 Presenti nelle famiglie, assolvevano a numerosi compiti liturgici e di conforto alla popolazione bisognosa.<\/p>\n<p>La loro preghiera accompagnava il pianto delle donne accanto alle salme dei defunti. I loro cori invitavano al raccoglimento durante le cerimonie religiose. Per le strade, durante le principali feste religiose, sfilavano ordinatamente, con raccoglimento e devozione. Il due novembre, poi, in quello che una volta era il cimitero della nostra comunit\u00e0,\u00a0 gruppi di frati, per lo pi\u00f9 novizi, elevavano preghiere a suffragio dei nostri cari.<\/p>\n<p>La piccola ma singolare chiesa, che ti inebria d\u2019un profumo particolare, e invita al silenzio ed al raccoglimento, continua ad essere frequentata da quanti, anche dai paesi vicini, cercano un momento di intensa preghiera e riflessione.<\/p>\n<p>Attraverso il Terzo Ordine Francescano, il messaggio del \u201cPoverello di Assisi\u201d rivive nelle famiglie, dove, riposto in qualche cassetto il cingolo e lo\u00a0 scapolare, che nelle manifestazioni religiose i terziari\u00a0 ostentano con mal celato orgoglio, attestano l\u2019appartenenza alla grande Famiglia di San Francesco.<\/p>\n<p>Tra le tante, una singolare figura di monaco, rimane nella memoria di quanti hanno potuto apprezzare i servizi di questa comunit\u00e0 di Frati: il questuante. Un amico per molti, una presenza di povert\u00e0 e di cristiana testimonianza per tutti, ma anche un\u2019occasione di curiosit\u00e0 per noi piccoli ragazzi.<\/p>\n<p>Sandali ai piedi, un semplice saio, a testimonianza della povert\u00e0 evangelica, una corona di capelli sul capo e una bisaccia sulle spalle: era questa la figura di Fra Bernardo e Fra Pacifico, monaci questuanti che, negli anni cinquanta e sessanta, percorrevano giornalmente le strade della nostra cittadina e dei paesi vicini.<\/p>\n<p>In quella bisaccia la testimonianza della carit\u00e0 cristiana,\u00a0 la generosit\u00e0 della popolazione, ma anche il conforto per i pi\u00f9 poveri della comunit\u00e0 che ai frati si rivolgevano per avere consolazione alle proprie miserie.<\/p>\n<p>Ma pi\u00f9 che materiale \u00e8 di natura spirituale, di testimonianza evangelica basata sui valori\u00a0 di fraternit\u00e0, povert\u00e0 e solidariet\u00e0 il dono che i Cappuccini, nel tempo, hanno donato alla nostra comunit\u00e0. La loro presenza, accanto ai servizi religiosi, ha assicurato, ieri e continua oggi, parole di conforto per i delusi, speranza per i giovani, accoglienza per i bisognosi. Una presenza sempre discreta, silenziosa ed efficace.<\/p>\n<p>Il rapporto della popolazione con i Cappuccini \u00e8 stato sempre intenso e carico di affetto. Gli alessanesi, come si racconta nel testo, hanno fortemente voluto la loro presenza e contribuito alla ricostruzione del Convento con manodopera, donazioni e offerte. La stima e la riconoscenza, che sono sempre esistite, sono testimoniate da una consuetudine che forse dovremmo rispolverare: un tempo alla mensa dei Frati il pane giornaliero era assicurato, a turno, dalle famiglie di Alessano<\/p>\n<p>\u00db\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00db\u00a0\u00a0\u00db<\/p>\n<p>L\u2019A.P.A., che da anni cerca di valorizzare la storia, i personaggi, le tradizioni ed il territorio, non poteva rimanere indifferente alla richiesta di raccogliere, conservare e tramandare quelle notizie essenziali che fanno della presenza dei Cappuccini in Alessano un elemento, tra i pochi rimasti, di ricchezza e vanto della Citt\u00e0.<\/p>\n<p>E, cogliendo l\u2019occasione del 75\u00b0 anniversario del ritorno dei Cappuccini tra la nostra gente, l\u2019Associazione ha voluto soddisfate la richiesta di Padre Roberto e rendere merito anche al suo attento e minuzioso lavoro di appassionato della storia dei Cappuccini e del nostro territorio.<\/p>\n<p>Nel realizzare l\u2019impegno assunto, l\u2019A.P.A. augura che la presenza dei Frati Cappuccini si rafforzi e continui nel tempo, con l\u2019augurio che Alessano sappia valorizzare al meglio le potenzialit\u00e0 di questa magnifica comunit\u00e0 cristiana per la crescita sia morale che civile dell\u2019intera popolazione locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Antonio Melcarne<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Presidente dell\u2019A.P.A.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">EDIZIONI DELL\u2019IRIDE<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Piazza Principessa Antonietta, 4, 5, 6<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">73039\u00a0 TRICASE (LE) \u2013 Tel. E Fax 0833\/544796<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E-mail:\u00a0edizioni.iride@libero.it<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a9\u00a0Edizioni dell\u2019Iride: novembre 2004-09-28<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Progetto grafico e impaginazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Antonio Melcarne<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Referenze Fotografiche:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Archivio A.P.A.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Luigi Marsigliante<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Stampa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Publigraf \u2013 Alessano Tel.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ISBN: 88-88295-22-4<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 disponibile presso le librerie locali e pu\u00f2 essere richiesto direttamente all&#8217;Associazione A.P.A.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I CAPPUCCINI IN ALESSANO A cura di: ROBERTO FRANCAVILLA \u201c\u2026perch\u00e8 noi siam come il mare, che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi\u201d. 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