{"id":157,"date":"2017-08-05T13:37:06","date_gmt":"2017-08-05T13:37:06","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:4001\/wordpress\/?page_id=157"},"modified":"2017-08-05T13:43:43","modified_gmt":"2017-08-05T13:43:43","slug":"oronzo-gabriele-costa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.apa-alessano.com\/?page_id=157","title":{"rendered":"Oronzo Gabriele Costa"},"content":{"rendered":"<h4>Alessano 1787 &#8211; Napoli 1867<\/h4>\n<p>Nato il 26 agosto 1787 ad Alessano, il Costa si dedic\u00f2 allo studio di varie discipline, che perfezion\u00f2 a Napoli, dove si era trasferito dal 1808 per frequentare quella Universit\u00e0. Laureatosi in Medicina torn\u00f2 a Lecce, dove si avvi\u00f2 alla pratica medica con Pasquale Manni, che lo introdusse allo studio della Botanica e della Storia Naturale, imparando, praticamente da autodidatta, anche la Zoologia e la Mineralogia. Inizi\u00f2 a compiere escursioni per il territorio della Provincia raccogliendo ogni sorta di campioni naturalistici, con cui cominci\u00f2 a costituire un piccolo Museo, che dot\u00f2 subito, con grande sacrificio personale, anche di apparecchi per l\u2019insegnamento della Fisica e della Chimica. Inizi\u00f2 sistematiche osservazioni meteorologiche, le prime del genere per Lecce.<\/p>\n<p>Per questa sua attivit\u00e0 nel 1813 gli venne affidato l\u2019incarico di insegnare, senza compenso (!), la Fisica nel famoso Collegio Reale di Lecce. Nel 1816 gli fu finalmente assegnato uno stipendio ma nel 1820 fu rimosso dall\u2019incarico per motivi politici. Nel 1824, non sentendosi pi\u00f9 vincolato alla sua terra natale, si trasfer\u00ec a Napoli, dove ottenne subito significativi riconoscimenti per la sua attivit\u00e0 scientifica, divenendo membro dell\u2019Accademia Reale delle Scienze e dell\u2019Accademia Pontaniana.<\/p>\n<p>Dal 1827 al 1839 viaggi\u00f2, su incarico dell\u2019Accademia Reale, in varie parti del Regno riportandone numerosi risultati di notevole interesse scientifico. Apprezzato anche come medico, fece parte della delegazione governativa inviata a Vienna per studiare cause e cure del colera. Questi incarichi e le opere che andava pubblicando convinsero il Governo Napoletano a conferirgli la cattedra di Zoologia all\u2019Universit\u00e0, giusto in tempo per evitare che accettasse l\u2019invito del Governo Inglese a ricoprire un incarico all\u2019Universit\u00e0 di Corf\u00f9.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 cos\u00ec la sua appassionata e fruttuosa attivit\u00e0 di docente, che lo port\u00f2 a costituire l\u2019Accademia degli Aspiranti Naturalistiallo scopo di migliorare la preparazione dei giovani interessati alle scienze naturali. Intraprese un lungo viaggio in Italia, Francia e Svizzera, in compagnia del figlio Achille anch\u2019egli zoologo, raccogliendo tributi di stima e di apprezzamento da molti dei pi\u00f9 famosi scienziati del momento. Ma al ritorno, per questioni politiche, inizi\u00f2 per lui un triste periodo di contrariet\u00e0 e privazioni. L\u2019infuriare della reazione del 1849 port\u00f2 allo scioglimento dell\u2019Accademia degli Aspiranti Naturalisti\u00a0e alla sua rimozione dalla cattedra universitaria.<\/p>\n<p>Le gravi difficolt\u00e0 non lo distolsero, per\u00f2, dagli studi intrapresi che avevano per oggetto soprattutto la zoologia e la paleontologia delle varie regioni del Regno. In campo paleontologico una particolare cura e attenzione il Costa dedic\u00f2 alla determinazione dell\u2019et\u00e0 della\u00a0pietra leccese, basandosi sui numerosi fossili inviatigli da Lecce da un suo grande amico, il Barone Francesco Casotti. I risultati di questi studi portarono alla pubblicazione di alcune decine di memorie in vari settori delle scienze naturali, dalla Fisica all\u2019Agronomia, dalla Botanica alla Zoologia e all\u2019Anatomia, dalla Mineralogia alla Paleontologia. Due di queste opere costituiscono delle vere pietre miliari negli studi naturalistici in Italia:\u00a0Paleontologia del Regno di Napoli\u00a0e\u00a0Fauna del Regno di Napoli.<\/p>\n<p>La pubblicazione a fascicoli staccati di quest\u2019ultima, costituita da oltre 3000 pagine e 409 tavole, inizi\u00f2 nel 1829 ed ebbe termine solo nel 1886 a cura del figlio Achille, che aveva collaborato alla stesura delle parti dedicate all\u2019Entomologia.<\/p>\n<p>Molto oscuri, soprattutto per la scarsa documentazione esistente, sono i rapporti intercorsi con l\u2019altro figlio, Giuseppe, anch\u2019egli zoologo, ritornato in patria all\u2019inizio della carriera universitaria del padre.<\/p>\n<p>Con l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, nel 1860, il Costa venne reintegrato nella sua cattedra all\u2019Universit\u00e0 di Napoli e fu anche inviato come deputato al Parlamento nella prima legislatura.<\/p>\n<p>Mor\u00ec a Napoli il 7 novembre 1867.<\/p>\n<p>Opere:<\/p>\n<p>Hanno scritto di lui:<\/p>\n<p>Casotti F.,\u00a0Cenni biografici di Oronzio Gabriele Costa, Tip. L.Lazzaretti e Figli, Lecce 1890<\/p>\n<p>AA.VV.,\u00a0Oronzo Gabriele Costa e la tradizione scientifica meridionale nell\u2019ottocento,(2 voll. a cura di A.Caloro e M.Spedicato), Congedo Editore, Galatina 1992<\/p>\n<p>Ruggiero L.\u00a0Some notes abaut the publishing history of Oronzo Gabriele Costa&#8217;s Fauna del Regno di Napoli, Archives of natural history 29(1):67-71.200<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessano 1787 &#8211; Napoli 1867 Nato il 26 agosto 1787 ad Alessano, il Costa si dedic\u00f2 allo studio di varie discipline, che perfezion\u00f2 a Napoli, dove si era trasferito dal 1808 per frequentare quella Universit\u00e0. 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